Ormai quasi un mese da quando è stato decretato lo stato di allarme a causa della pandemia causata dal virus covid-19 a livello mondiale. nelle date iniziali in cui si verificarono i primi casi ufficiali nel nostro paese e la curva di contagio aumentava esponenzialmente insieme alle prime raccomandazioni dell' OMS il governo spagnolo ha fatto ricorso all' art.162 della costituzione spagnola e ha stabilito per decreto (rd 463/2020) lo stato di allarme. di conseguenza, è stato imposto il confinamento delle persone essendo la priorità massima salvaguardare la loro salute insieme alla lotta per contenere la pandemia. d'altro canto, in questo decreto era ordinato paralizzare tutte le attività non considerate essenziali (apertura di luoghi pubblici o di culto, ristorazione, eventi culturali e sportivi, intrattenimento, attività commerciale). durante i primi 15 giorni dallo stato di allarme il settore dei trasporti considerato come attività essenziale e il settore dei traslochi ha continuato a svolgere la sua attività con certe limitazioni riferite all'impossibilità di realizzare servizi di traslochi in zone metropolitane centrali e l'incompatibilità dell'uso della via pubblica durante lo stato di confinamento. da un lato, la legge permetteva l'attività del trasporto ma d'altro lato la valutazione dell'autorità competente provocava che in innumerevoli occasioni i servizi si fermassero in situ; successivamente a seguito dell'entrata in vigore della proroga dello stato di allarme il 27 marzo (rd 476/2020) e la magnitudine che stava acquisendo la pandemia a livello mondiale e nazionale ha comportato che le autorità fossero ancora più restrittive se possibile .
tutto questo ha provocato che i servizi di traslochi si fermassero in tutte le Canarie. sebbene durante tutto questo tempo si sia mantenuta l'attenzione telefonica a tutti i nostri clienti procedendo a redigere un elenco di prenotazioni. d'altro canto, abbiamo mantenuto informati i mittenti di servizi che fossero stati contrattati coincidendo nel tempo con lo stato di allarme provenienti da paesi terzi dello stato in cui si trova il loro carico. infine, a partire dall'entrata in vigore il 12 marzo del (RD 487/2020) la situazione di confinamento alle aziende si è resa più flessibile permettendo l'esercizio delle attività non essenziali nelle quali siamo inclusi e procederemo ad assistere tutti i nostri clienti dando priorità ai servizi contrattati con maggiore anticipo.
infine dalla nostra azienda vogliamo lanciare un messaggio di sostegno a tutti i sanitari, corpi di sicurezza dello stato e ai nostri anziani per aver contribuito con la loro professionalità, il leale svolgimento della loro attività e la pazienza durante tutto il confinamento. Insieme vinceremo questo virus!
Domande frequenti sui traslochi in stato di allarme
Si possono fare traslochi durante uno stato di allarme?
Sì, i traslochi sono sempre stati considerati attività essenziale quando rispondono a una necessità reale (cambio di domicilio per contratto concluso, trasferimento lavorativo, divorzio, emergenza familiare). Durante lo stato di allarme della pandemia (2020), le aziende di traslochi si sono mantenute operative con rigorosi protocolli sanitari.
Quali protocolli sanitari si applicano ai traslochi in situazioni eccezionali?
Squadre protette (mascherina FFP2, guanti, disinfezione frequente), distanza interpersonale quando possibile, ventilazione degli spazi durante l'operazione, disinfezione di scatole comuni, squadre sempre con lo stesso personale (non mescolare lavoratori tra operazioni), test di antigeni preventivi nel personale durante periodi di alto contagio.
È necessario un giustificativo per circolare durante le restrizioni alla mobilità?
Sì, quando ci sono restrizioni (stato di allarme, confinamenti perimetrali): l'azienda di traslochi emette certificato di servizio con il tuo nome, indirizzo di origine e destinazione, data e motivo. Come cliente, porta il tuo documento d'identità + contratto/giustificativo del nuovo domicilio (affitto, atto notarile, iscrizione anagrafica). Questi documenti sono accettati nei controlli di polizia come giustificazione valida.
Il prezzo del trasloco cambia durante il periodo di restrizioni?
No direttamente per le restrizioni, ma sì per: possibile riduzione dell'offerta (alcune aziende si fermano), restrizioni ai grandi equipaggiamenti (necessità di fare l'operazione con meno personale), tempi più lenti per i protocolli. Meglio prenotare con MAGGIORE anticipo del solito durante periodi eccezionali per assicurare disponibilità.
Il mio trasloco è assicurato se c'è cancellazione per causa di forza maggiore?
Dipende dal contratto. Clausola usuale: se la causa è indipendente dal cliente e dall'azienda (nuovo confinamento totale, sospensione del trasporto per ordine governativo), il contratto viene rinviato senza penalizzazione per il cliente né per l'azienda. Alcune aziende restituiscono il deposito/anticipo, altre lo rinviano a data successiva. Chiedi le condizioni specifiche prima di firmare. Ulteriori informazioni: permessi per trasloco.